Guida sulla fecondazione artificiale in Spagna

Tecniche di fecondazione assistita.

Tra le tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA) quelle cosidette di base, sono le più semplici e meno invasive e prevedono una minima o nessuna manipolazione dei gameti e una fecondazione in vivo che avviene all’interno del corpo della ricevente.

Prima di tutto c’è il monitoraggio ecografico dell’ovulazione: si controlla con le ecografie transvaginali ripetute la crescita del follicolo. Essa consente di verificare se avviene l’ovulazione e permette di avere rapporti sessuali mirati. Le ecografie possono essere accompagnate da dosaggi ormonali dell’estradiolo (prima dell’ovulazione) e del progesterone (dopo l’ovulazione).

Un passo successivo è l’inseminazione artificiale (IA), omologa o eterologa : il liquido seminale viene trattato per selezionare gli spermatozoi più mobili e iniettarli  all’interno di diversi punti dell’apparato genitale nel periodo dell’ovulazione, sia essa spontanea, oppure indotta. Molto praticata è la IUI (l’inseminazione intrauterina). Naturalmente dove è legale, si pratica la inseminazione eterologa con donazione di sperma e ovociti , oppure direttamente l’adozione di embrioni, donati da altre coppie che si sono sottomessi a tecniche di riproduzione assistita .

Le tecniche avanzate sono più invasive e articolate, come la fecondazione in vitro (FIVET), che consiste in una forte stimolazione ovarica per produrre molti follicoli in entrambe le ovaie . Giunti a maturazioni, essi vengono punti con un ago e nel liquido aspirato vengono isolati  gli ovuli per la fecondazione. Nel frattempo, il liquido seminale viene trattato come per l’inseminazione intrauterina, e gli spermatozoi più mobili sono messi a contatto con gli ovuli. Dopo due o tre giorni, gli embrioni saranno trasferiti nell’utero attraverso un piccolo tubo di plastica. Ottima se le tube non funzionano, nei casi d’infertilità inspiegata e o per quella maschile di media gravità.

La microiniezione spermatica intracitoplasmatica (ICSI) ricorre nei casi d’infertilità maschile, in presenza di spermatozoi molto deboli, inseriti uno ad uno direttamente in altrettanti ovuli. Dopo circa 40 ore si formano gli embrioni che, come succede nella FIVET, verranno trasferiti in utero.

Quando nel liquido seminale non ci sono spermatozoi, si procede al prelievo chirurgico di essi (Testicular Sperm Extraction – TESE): è una biopsia testicolare che si usa come fonte di spermatozoi per eseguire successivamente la ICSI.

Se Fivet e ICSI falliscono ripetutamente, un’ultima tecnica è la coltura delle blastociti, cioè la coltura prolungata degli embrioni durante i cinque giorni seguenti alla fecondazione.

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